Ricette

Arancia Rossa di SIcilia

Dai tagliolini alle scorzette candite

Nella gastronomia tipica siciliana l’arancia rossa interpreta prelibate gelatine, una tradizionale insalata con olive nere e finocchi o anelli di cipolle, il gelo, un dolce al cucchiaio parente di quello più famoso al mellone, e le scorzette candite. Ma i suoi utilizzi in cucina non finiscono qui. Oltre a essere ottima per succhi, confetture e dolci (dalle torte alle mousse), insaporisce vellutate di verdure, risotti e paste, come i tagliolini con mascarpone e scorza grattugiata. Offre un tocco speciale ai fondi di cottura delle carni (perfetta l’anatra ma anche il maiale, l’agnello e la selvaggina) oppure si può aggiungere all’impasto delle polpette e al ripieno dell’arrosto. Squisito anche l’abbinamento con il pesce (salmone, baccalà, branzino, trota), i molluschi (cozze e vongole) e i crostacei.

Tre varietà da gustare

Sono 3 le varietà delle arance rosse, dalla buccia arancio con sfumature vermiglie: Tarocco, Moro e Sanguinello. La Tarocco è la più diffusa in Italia: ha polpa croccante priva di semi, è mediamente succosa e molto dolce. Ha invece un sapore gradevolmente acidulo la Moro, senza semi, da cui si ricava un succo sanguigno. Molto adatta per le spremute anche la Sanguinello. All’acquisto le arance devono essere compatte, pesanti e con la buccia attaccata (se “ballano” dentro la scorza, significa che non sono fresche). Devono riportare il bollino Igp, con la scritta “arancia rossa di Sicilia”, seguita dalla varietà.

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